Addio a Giorgio Armani. Il Re della moda italiana è scomparso a Milano all’età di 91 anni.
“Si è spento serenamente, circondato dai suoi cari. Infaticabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi all’azienda, alle collezioni, ai diversi e sempre nuovi progetti in essere e in divenire – si legge in un comunicato stampa diffuso dal brand – Negli anni, Giorgio Armani ha creato una visione che dalla moda si è estesa a ogni aspetto del vivere, anticipando i tempi con straordinaria lucidità e concretezza. Lo ha guidato un’inesauribile curiosità, l’attenzione per il presente e le persone. In questo percorso ha creato un dialogo aperto con il pubblico, diventando una figura amata e rispettata per la capacità di comunicare con tutti”.
Esattamente 50 anni fa Giorgio Armani aveva creato l’omonima azienda, diventata ben presto uno dei colossi del made in Italy nel mondo, con ricavi per 2,3 miliardi di euro e attività nei settori della moda, della ristorazione e dell’hotellerie. A fine agosto 2025 aveva rilevato anche la storica Capannina di Forte dei Marmi.
Il suo lungo percorso, dagli esordi in una provincia italiana del secondo dopoguerra fino a diventare icona universale, è la storia di un uomo che ha saputo trasformare la sua visione della bellezza in un linguaggio discreto, semplice, alla portata di tutti, ma al contempo potente. Molto potente.
Genio indiscusso di creatività ed eleganza, un uomo dal cuore immenso e un lavoratore instancabile, Re Giorgio ha sempre espresso il suo pensiero e condiviso i suoi valori con estrema coerenza, chiarezza e profondità. Ha vissuto il proprio lavoro come una missione, definendosi “un rivoluzionario che non ha voglia di accettare il sistema”.
Armani è stato molto amato anche dalle celebrità del mondo del cinema, della musica, dello spettacolo, dello sport e non solo. Sono numerosi i personaggi illustri che hanno scelto le sue creazioni per recitare sul set, salire su un palco, sfilare sul red carpet e presenziare agli eventi più glamour.
Dall’amica Sophia Loren a Claudia Cardinale, da Meryl Streep a Cate Blanchett e Julia Roberts, da Jodie Foster a Michelle Pfeiffer e Nicole Kidman, così come Clint Eastwood, Robert De Niro, Martin Scorsese, Richard Gere, Leonardo Di Caprio, Tom Cruise, George Clooney. L’elenco è davvero infinito.
Una vita piena di incontri, vissuta in sartoria, con i suoi amati collaboratori, e sotto i riflettori, accanto ai grandi divi, alle stelle della musica, alle bellissime delle passerelle, ai colleghi stilisti. Amato e rispettato da tutti. Incondizionatamente.
“Piango la scomparsa di una persona che ho sempre considerato un amico, mai un rivale. E non posso che inchinarmu davanti al suo immenso talento”, ha dichiarato lo stilista Valentino.
LE FRASI DI RE GIORGIO, L'UOMO E LO STILISTA
“L’eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare”.
“Vestiti in modo che, quando vedi una tua foto, non sia in grado di attribuirle una data”.
“Il lusso deve essere comodo, altrimenti non è lusso”.
“Non seguire le tendenze. Non lasciare che la moda ti possieda, ma decidi tu chi sei, cosa vuoi esprimere e come vuoi vivere”.
“Lo stile è avere coraggio delle proprie scelte, e anche il coraggio di dire di no. È gusto e cultura”.
“L’80 % di ciò che faccio è disciplina. Il resto è creatività”.
“La legge del lusso non è aggiungere, ma togliere”.
“Semplice non è mai il punto di partenza, ma sempre il punto d’arrivo”.
“La bellezza comincia nel momento in cui decidi di essere te stesso”.
“La mia moda è pensata per persone reali”.
“La volgarità è la malattia della finta modernità”.
“Ogni idea, in fondo, è frutto di un innamoramento”.
“Elimino le differenze tra uomo e donna. Ho dato all’uomo la scioltezza, la flessuosità, la morbidezza della donna. E alla donna il comfort, l’eleganza dell’uomo”.
“Il creativo sicuro è un cretino”.
“Posso affermare di aver vissuto con rigore e disciplina, e di aver tentato di far coincidere l’estetica con l’etica. E mi piacerebbe pensare di aver mostrato che i generi – maschile e femminile – hanno molti valori da scambiarsi”.
“Il segno che spero di lasciare è fatto di impegno, rispetto e attenzione per le persone e per la realtà. È da lì che tutto comincia”.
